curtain's profile::. Teatralità .::PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
May 02 Considerazioni sull'arteVorrei commentare una frase che è stata detta una domenica sera durante un’intervista a Che tempo che fa, il programma di Fabio Fazio. La frase era la seguente: "[...] nell'arte non esiste cattiveria". Vuol dire che chiunque abbia a che fare con l'arte non può ammazzare, fare del male o provocare dolore a qualcun altro? Sicuramente no. È probabilmente una frase dal significato paragonabile a quello delle parabole di Cristo. Il senso, non ha senso (perdonate il gioco di parole) se si analizza il significato letterale, ma ne acquista solo in seguito alla ricerca del significato che le parole portano con sé... Ogni caso è un caso a se stante, certo, ma si può concludere che tutti quanti abbiamo all'interno della nostra mente la capacità di scindere tra giusto e sbagliato, la potenziale capacità di scegliere tra bene e male. Il passo difficile è quando si passa dal pensiero all'azione. Riusciamo sempre a fare la cosa giusta anche quando ci sono di mezzo persone a cui vogliamo bene? La frase forse vuole spiegare come, in un mondo utopico, fatto di arte pura e di puri e astratti pensieri in realtà non possa esistere il giusto e lo sbagliato, ma solamente l'essere o meno creatori di qualcosa. Ho collaborato, ormai un anno fa, ad una mostra sul teatro d'ombre di Emanuele Luzzati e nel libro a disposizione dei visitatori all’uscita, qualcuno ha scritto: Chiunque ammiri Emanuele Luzzati non può essere una persona cattiva: Non vuol dire che chi ama Luzzati sia obbligatoriamente un santo, ma semplicemente che la porzione di animo che ammira l’arte non ha niente a che vedere con quella immersa nell’oscurità e negli abissi criminali della nostra mente. |
|
|